mercoledì 31 luglio 2019

📣 Annunciato il programma della 76° Mostra del Cinema di Venezia 📣


Proprio mentre il programma della nostra 73° rassegna veniva ultimato, è stato annunciato il programma di #Venezia76.
Un programma inaspettato dove i registi esordienti superano numericamente i veterani.

La proiezione inaugurale del 28 agosto 2019 è stata assegnata a Hirokazu Kore'eda con il suo "La Vérité" (The Truth) interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binonche e Ethan Hawke.
Mentre il 7 settembre 2019 il thriller "The Burnt Orange Heresy" di Giuseppe Capotondi con Claes Bang, Elisabeth Debicki, Donald Sutherland e Mick Jagger chiuderà la Mostra.

Qui potrete consultare tutti i titoli in programma per la selezione ufficiale:

Nell'attesa, possiamo ammirare il manifesto di questa 76° edizione


giovedì 11 aprile 2019

🎬 Martedì 16 Aprile 🎬

"Corpo e Anima"
(A teströl és a lélekröl)
di Ildikò Enyedi
Ungheria 2017 - Comm. Drammatica - 116 minuti 


Endre, direttore amministrativo di un mattatoio industriale, è sospettoso nei confronti di Mária, nuova responsabile del controllo qualità inviata dalle autorità, che trova essere eccessivamente formale, troppo concentrata su sé stessa e troppo severa nel valutare la qualità delle carni. Nel corso di colloqui di routine, una psicologa scopre che Mária ed Endre condividono lo stesso sogno ricorrente …


"In fondo Corpo e Anima è una storia d’amore che non segue le traiettorie (narrative) abituali (…). È il mistero di uno sguardo obliquo, la palpitazione impossibile, la sorpresa spaventosa e insieme magica di scoprire qualcuno che vive nel tuo stesso sogno, anche se impossibile, anche se doloroso. (...)". Cristina Piccino - Il Manifesto

"Al fondo di Corpo e anima ci sarebbe “soltanto” il corteggiamento di due animali solitari che sfidano le loro remore (non solo l'anaffettività compulsiva di Maria, anche la pace dei sensi di Endre) per avvicinarsi, per tornare a vivere possibilmente insieme: è il lavoro che Enyedi fa attorno ai personaggi che porta il film un passo oltre, l’utilizzo di inquadrature perfette dentro cui sbozzare le imprecisioni dei sentimenti, una messinscena sapiente e ironica che supera gli schematismi e le programmaticità dello script". Emanuele Rauco - Il Cinematografo


67. Festival di Berlino (2017):  
Orso d'Oro - Miglior Film
Premio della Giuria Ecumenica - Film in concorso
Premio FIPRESCI - Film in concorso
Premio della giura dei Lettori del "Berliner Morgenpost"


Ricordiamo che continua la raccolta dei questionari di valutazione distribuiti settimana scorsa.
Se però non vi è stato possibile essere presenti in sala, potrete scaricare il sondaggio disponibile a questo collegamento:


stamparlo, compilarlo e consegnarlo allo Staff di Cineforum Antonianum alla prossima proiezione.

Abbiamo pensato di fare cosa utile creando anche un sondaggio da poter comodamente compilare da PC o da Smartphone. Potrete rispondere collegandovi a questo indirizzo:


ovvero scansionando il QrCode


Con questa proiezione termina la 72° rassegna di Cineforum Antonianum. 
Ci auguriamo di rivedervi tutti per l'inizio della 73° edizione, a Ottobre 2019.

Continuate a seguirci per restare sempre aggiornati!

mercoledì 10 aprile 2019

🙂😐😕 La pagella di fine rassegna: dai un voto al Cineforum! 😕😐🙂



Gentili Abbonati, Associati e Simpatizzanti,
anche quest'anno, come a ogni rassegna, desideriamo sottoporci alla Vostra valutazione in modo da poter migliorare sempre più il nostro umile contributo alla settima Arte.

Siamo quindi a chiedere cinque minuti del Vostro tempo per compilare il tradizionale sondaggio di fine rassegna.

Se non eravate presenti alla scorsa proiezione, potete scaricare il sondaggio disponibile a questo collegamento:


stamparlo, compilarlo e consegnarlo allo Staff di Cineforum Antonianum alla prossima proiezione.

Abbiamo pensato di fare cosa utile creando anche un sondaggio da poter comodamente compilare da PC o da Smartphone. Potrete rispondere collegandovi a questo indirizzo:


ovvero scansionando il QrCode

Vi ringraziamo della collaborazione e attendiamo di poter raccogliere le Vs. preziose opinioni.

Il Consiglio Direttivo



giovedì 4 aprile 2019

🎬 Martedì 9 Aprile 🎬

"A Beautiful Day"
(You were never here)
di Lynne Ramsay
USA, Francia 2017 - Drammatico - 95 minuti 


Joe è un veterano di guerra, sopravvissuto anche a molte altre battaglie. In una New York desolata e piena di segreti, il cui profilo nobile resta sempre in lontananza, Joe fa il mercenario per chi vuole liberarsi di nemici pericolosi ma non ne ha l'abilità o il coraggio. Il suo ultimo incarico è quello di sottrarre Nina, la figlia preadolescente di un politico locale, ad un giro di prostituzione minorile: una creatura abusata e offesa che fa da specchio al passato dell'uomo. Joe appare e scompare, spesso armato di un martello, come se non fosse mai stato lì, in un universo di bambini perduti cresciuti alla mercè degli orchi e spesso diventati come loro, un mondo in cui l'uomo si muove come un giustiziere, cercando di rattoppare la sua vita ridotta ad un puzzle di sensazioni e (brutti) ricordi



"Il titolo italiano è ricavato da una frase del film, ma risulta più efficace quello originale: «Non sei mai stato davvero qui». Perché il protagonista Joe, veterano torturato dai ricordi, è una specie di fantasma che la vita sembra aver privato di qualsiasi emozione. Metà sicario metà giustiziere (ricorda da vicino il protagonista di Drive di Winding Refn: film al quale la regista Lynne Ramsay si ispira largamente)". Roberto Nepoti - La Repubblica


"Joaquin Phoenix è semplicemente immenso in
A Beautiful Day. La sua performance è infuocata – pericolosa se la si osserva troppo da vicino. E che squadra con la regista/autrice Lynne Ramsay, che aggiunge al suo piccolo ma strabiliante curriculum un’altra perla. Adattamento del romanzo del 2013 di Jonathan Ames, il film è un dramma intelligente che si insinua sotto la pelle". 
Peter Travers - Rolling Stone

70. Festival di Cannes (2017):  Prix du Scénario, Prix d'Interprétation Masculine a Joaquin Phoenix

giovedì 28 marzo 2019

🎬 Martedì 2 Aprile 🎬

"Baby Driver - Il genio della fuga"
(Baby Driver)
di Edgar Wright
Gran Bretagna, USA 2017 - Azione - 113 minuti 


L'aspetto esteriore di Baby, la faccia da bravo ragazzo, gli occhiali da sole e gli inseparabili auricolari lo fanno sembrare in effetti un ragazzino, ma quando si tratta di spingere l'acceleratore per fuggire via nessuno riesce a stargli dietro. Per questo Doc, un boss della malavita, lo ha inserito nella sua gang anche se il gruppo non vede la cosa di buon occhio. Tutto fila liscio finché non entra in scena Debora, cameriera dolce e gentile …



"Ispirato a un videoclip diretto da Wright per i Mint Royale nel 2003, trenta canzoni in colonna sonora (...) e cast sincronizzato tra battuta da porgere e spazio per la musica (erano tutti dotati di auricolari per non sovrapporsi alle canzoni). Musical? Action movie? Love story? Forse non esiste ancora un genere per il film di Wright. Sappiamo solo che è già uno dei più belli del 2017." 
Francesco Alò - Il Messaggero

"Wright ha praticamente girato una sua versione di Driver - L'imprendibile. Adrenalina allo stato puro, con la colonna sonora, mai invasiva, a farla da padrone. Film divertente, «giovanile», a volte geniale." Maurizio Acerbi - Il Giornale

giovedì 21 marzo 2019

🎬 Martedì 26 Marzo 🎬

"Nico, 1988"
di Susanna Nicchiarelli
Italia, Belgio 2017 - Biografico - 93 minuti 
V.O. Sottotitolata


Nico, 1988 è un road-movie che attraversa l'Europa dedicato ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. Nico, 1988 racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l'accompagnava in giro per l'Europa negli anni '80: anni in cui la "sacerdotessa delle tenebre", così veniva chiamata, ritrova sé stessa, liberandosi del peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio mai dimenticato.




"Con una crescita sbalorditiva rispetto ai primi due film (Cosmonauta e La scoperta dell'alba), Nicchiarelli mostra un controllo impeccabile della messinscena (...), offre una ricostruzione d'ambiente convincentissima, per piccoli tocchi, e gestisce un ottimo cast di attori, tra cui spicca ovviamente la protagonista Trine Dyrholm (...), che canta le canzoni di Nico, ri-arrangiate dalla band Gatto ciliegia contro il Grande Freddo." Emiliano Morreale - La Repubblica

"Il film di Susanna Nicchiarelli sorprende fin dalla scelta di un soggetto così antiretorico (la tournée raccontata nel film è disseminata di macerie autentiche e metaforiche) e sa emozionare grazie alla straordinaria interpretazione della danese Trine Dyrholm, che non solo canta in prima persona ma sa far emergere la tormentata complessità di una donna che non rimpiangeva il passato ma cercava un diverso futuro." Paolo Mereghetti - Il Corriere della Sera


74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2017):  Sezione Orizzonti - Miglior Film
David di Donatello 2018: Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Suono

giovedì 14 marzo 2019

🎬 Martedì 19 Marzo 🎬

"The Constitution - Due insolite storie d'amore"
(Ustav Republike Hrvatske)
di Rajiko Grlic
Croazia, Rep. Ceca, Slovenia, Macedonia 2016 - Commedia - 93 minuti 



Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, costretto a letto da oltre sei anni.
Una notte Vjeko viene aggredito e abbandonato in strada privo di sensi. In ospedale incontra Maja, l’infermiera che abita nel suo stesso palazzo e che si offre di prendersi cura di lui e del padre infermo; in cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja a preparare un esame sulla Costituzione Croata.





"Non solo un film politico, ma anche una storia di sentimenti persi e ritrovati, di desideri e sogni che rischiano di perdersi nell'orgoglio e nel non voler fermarsi ad ascoltare o a riflettere. Il regista non va per il sottile e alcune volte il dramma avrebbe bisogno di delicatezza, invece che di battute pungenti. Ma lo spaccato è quello di un’umanità allo sbando, che si aggrappa alla sue regole per sopravvivere"  Gian Luca Pisacane - cinematografo.it

"Già l’ambizione è notevole: raccontare l’odio che ha impoverito il proprio Paese, bloccandolo in un passato di violenze e di vendette che toglie l’aria e cancella ogni futuro. Ma a conquistare è il modo in cui quelle ambizioni diventano stile e trovano una messa in scena efficace e coerente capace di fare dell'ultimo film di Rajko Grlic un appuntamento che non si dovrebbe perdere." 
Paolo Mereghetti - corriere.it


40. Festival des Films du Monde di Montreal: Miglior Film