giovedì 18 gennaio 2018

Martedì 23 gennaio - "Animali Notturni"

"Animali Notturni"
(Nocturnal Animals) di Tom Ford
USA 2016 - Thriller - 116 minuti






Susan Morrow riceve il manoscritto intitolato Nocturnal Animals dal suo ex marito Edward Sheffield, da cui si era separata vent’anni prima, in cui sono raccontate le tragiche disavventure di Tony Hastings, un uomo in vacanza con la famiglia. Sentendosi chiamata in causa dal manoscritto, Susan sarà costretta a riflettere sul proprio passato e su alcuni lati oscuri della sua personalità.

Seconda proiezione del mini-ciclo, proposto in questa stagione, in collaborazione con MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas in cui l'approfondimento cinematografico si unisce a quello letterario. Il commento/dibattito dopo il film sarà condotto dal Prof. Fabio Fracas.





"Animali notturni è una parabola sul venire a patti con le scelte che facciamo nel corso della nostra vita e con le conseguenze che le nostre decisioni possono comportare. In una cultura sempre più fortemente usa e getta in cui tutto, anche i nostri rapporti, può essere facilmente buttato via, questa è una storia di lealtà, dedizione e amore. È una storia che parla dell’isolamento che tutti sentiamo e dell’importanza di valorizzare i legami personali che ci sostengono nella vita".  Tom Ford 

"(...) film potente, dall'impianto complesso, capace di comunicare con le immagini quella specialissima sensazione che proviamo quando, leggendo un libro, riusciamo a mettere a fuoco e a comprendere snodi fondamentali della nostra vita. (...) In Nocturnal Animals la passione estetizzante di Ford è funzionale allo sviluppo della narrazione, niente è gratuito, niente è solo bello (...)".  Fulvia Caprara - La Stampa

75. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2016): Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria
Golden Globe 2017: Miglior Attore non protagonista (Aaron Taylor-Johnson)
David di Donatello 2017: Miglior Film Straniero


giovedì 11 gennaio 2018

Martedì 16 gennaio - "Yo-Yo Ma e i Musicisti della Via della Seta"

"Yo-Yo Ma e i Musicisti della Via della Seta"
(The Music of Strangers: Yo-Yo Ma and the Silk Road Ensemble)
di Morgan Nelville
USA 2016 - Documentario - 96 minuti
(V.O. Sottotitolata)


Il potere universale della musica: un percorso che unisce i popoli oltre i limiti geografici, una strada che collega tutti i Paesi del Mondo, come una moderna Via della Seta. Il Silk Road Ensemble, il gruppo di musicisti e artisti fondato dal leggendario violoncellista Yo-Yo Ma, nasce proprio per esplorare questo potere che travalica ogni confine. Il regista premio Oscar Morgan Neville segue i pellegrinaggi di alcuni di questi artisti dando vita a un’intensa cronaca personale di talento e passione. Per dipingere il ritratto vivido di un esperimento musicale coraggioso e rivoluzionario, alla ricerca degli indissolubili legami che uniscono l’umanità intera. E che rendono evidente la futilità delle convenzioni che la vorrebbero divisa.





"La prima volta nel 2000 a Lennox, Massachusetts: cinquanta musicisti provenienti dalle terre che formavano la Via della Seta si riuniscono sotto la guida del celebre violoncellista sino-americano Yo-Yo Ma, e - complici i lunghi studi di musicologi, etnografi e antropologi - rispolverano le tradizioni musicali attraversate dall'antica rotta commerciale. (...) Silk Road Ensemble (...) fa di musica connessione, di memoria futuro, di accordi speranza. La trasposizione cinematografica è affidata a uno bravo, il documentarista premio Oscar (...) Morgan Neville, l’ascolto - e la visione - divengono un fatto etico: “Yo-Yo maiora canamus”.  Federico Pontiggia - Il Fatto Quotidiano

"Grande musica, grandi facce, grandi storie (ogni musicista ne ha una struggente). Come anche lo splendido film L’Orchestra di Piazza Vittorio del nostro Agostino Ferrente insegna, non c’è limite, e confine, quando a suonare è la nostra anima".  Francesco Alò - Il Messaggero

giovedì 4 gennaio 2018

Martedì 9 gennaio - "Elle"

"Elle"
di Paul Verhoeven
Francia/Germania 2016 - Thriller - 130 minuti
(V.O. Sottotitolata)




Michèle è una di quelle donne che niente sembra poter turbare. A capo di una grande società di videogiochi, gestisce gli affari come le sue relazioni sentimentali: con il pugno di ferro. Ma la sua vita cambia improvvisamente quando viene aggredita in casa da un misterioso sconosciuto. Imperturbabile, Michèle cerca di rintracciarlo. Una volta trovato, tra loro si stabilisce uno strano gioco. Un gioco che potrebbe sfuggire loro di mano da un momento all'altro...





"Dopo dieci anni Paul Verhoeven torna al cinema e con il suo primo film parigino, Elle, firma un raffinato noir alla Chabrol, innervato di morbosità e pieno di ironia. Al centro di una cornice alto-borghese disegnata con tagliente divertimento, un dominante personaggio femminile di ultracinquantenne “vittima-per-versa”, di cui Isabelle Huppert si impossessa con autorevolezza, alternando da par suo note inquietanti e registro da pochade".
Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa

"Per il suo primo film francese (...) Verhoeven sceglie un temerario, originalissimo, registro che contamina la farsa, il thriller psicologico e l’exploitation. Straordinaria complice del settantasettenne regista olandese è una delle attrici predilette di Claude Chabrol, i cui densi interni borghesi sono evocati in questo film. (...) Huppert è in sintonia totale con l’irriverenza del suo regista. Da tempo non la si vedeva divertirsi così. (...) Verhoeven suggerisce una delle più indigeribili fantasie segrete che si possano immaginare. Perché il suo film è una commedia sul mistero del desiderio ma anche sulle cicatrici della vita".  Giulia D’Agnolo Vallan - Il Manifesto


Golden Globe 2017: Miglior Film Straniero, Miglior Attrice in un Film Drammatico (Isabelle Huppert)
Premio César 2017: Miglior Film, Miglior Attrice Protagonista


venerdì 15 dicembre 2017

Martedì 19 dicembre - "La La Land"

"La La Land"
di Damien Chazelle
USA 2016 - Commedia Musicale - 127 minuti
(V.O. Sottotitolata)


Mia (Emma Stone) è un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian (Ryan Gosling) è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi, i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. La minaccia più grande sarà rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.



"
(…) Nel nome del mito, si riscrive ciò che fu già riscritto, dagli anni ‘50 di Cantando sotto la pioggia di Donen agli ‘80 di 
Un sogno lungo un giorno di Coppola, con tocchi di Hair e composizioni cubiste alla Baz Luhrmann, ma proprio quando 
la citazione si fa sentire Chazelle riesce a sfuggire portandoci nel suo mondo, lasciando semmai memoria dove sembrava 
citazione, e dunque piacere di emozioni nel tempo. Applaudito". Silvio Danese - Nazione-Carlino-Giorno

 
"(...) Chazelle non bara, non moltiplica le inquadrature, non gioca di montaggio, ma punta tutto sulla bravura dei due protagonisti (la Stone è come sempre una meraviglia), sottolineata anche da arditi giochi di luce in diretta. Poi sostiene il loro amore per lo spettacolo con una serie di citazioni sempre molto pertinenti che sottolineano il tema centrale del film". Fabio Ferzetti - Il Messaggero

73. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2016): Coppa Volpi a Emma Stone, Miglior Attrice Protagonista
Golden Globe 2017: Film più premiato con ben 7 statuette
Academy Awards 2017: Miglior Regista, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora, Migliore Canzone Originale



mercoledì 13 dicembre 2017

PROMOZIONE NATALIZIA



Un regalo speciale a un prezzo speciale!!!

Promozione Abbonamenti Natale 2017

Abbonamento Natale (16 film) € 55,00
(acquistabile il 19/12/2017 o il 09/01/2018)

Carnets 12 ingressi € 45,00
(acquistabile fino al 06/02/2018)



giovedì 7 dicembre 2017

Martedì 12 Dicembre - PROIEZIONE SPECIALE


"Wallah Je Te Jure"
di Marcello Merletto
Niger/Senegal/Italia 2016 - Documentario- 63 minuti




Le rotte migratorie dall'Africa occidentale all'Italia, passando per il Niger, attraverso le storie e le testimonianze di donne e uomini in viaggio e delle loro famiglie. Villaggi rurali nel Senegal, stazione degli autobus, "ghetti" dei trafficanti, case e piazze italiane fanno da sfondo a viaggi coraggiosi dalle conseguenze spesso drammatiche. Alla frontiera europea che - "lo giuro su Dio" - alcuni dei protagonisti attraverseranno, si aggiungono poi le barriere della vita quotidiana in Italia.



giovedì 30 novembre 2017

Martedì 5 Dicembre - "La mia vita da Zucchina"

"La mia vita da Zucchina"
(Ma vie de Courgette) di Claude Barras
Francia/Svizzera 2016 - Animazione- 66 minuti



Zucchina è il soprannome di un bambino di 9 anni la cui storia, sebbene singolare, è in realtà sorprendentemente universale. Dopo l’improvvisa scomparsa della madre viene mandato a vivere in una casa famiglia: grazie all'amicizia di un gruppo di coetanei, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita.






"Un film (da un libro di Gilles Paris adattato per lo schermo dall'ottima Céline Sciamma) che come pochi altri, per adulti o per bambini, rende appieno il senso della parola “resilienza”: capacità di reagire alle avversità, di volgere in positivo le esperienze più dure. La mia vita da Zucchina tratta di dolore con tenerezza, poesia e humour. E l’animazione a fotogramma singolo riprende il mondo ad altezza di bambino come di rado s’era visto". Roberto Nepoti - La Repubblica

"Con un’essenzialità tanto efficace quanto coinvolgente, La mia vita da Zucchina ha bisogno solo di pochi minuti (...) per trasportare lo spettatore in quel misto di malinconia e delicata comicità che è la chiave per entrare in questo capolavoro di animazione e di poesia dedicato all'infanzia e ai suoi temi più dolorosi. (...) Le brutture esistono al mondo e sarebbe sbagliato chiudere gli occhi: Barras sa però evitare il sensazionalismo o, peggio, il voyeurismo, perché su tutto il film, che affronterà anche la nascita del sentimento dell’amore (...), si stende un’atmosfera che si può definire “dickensiana”, di testarda fiducia nella possibilità di risolvere i problemi e di rinfrancante ottimismo 
sull'esistenza della bontà". Paolo Mereghetti - Corriere della Sera


Festival international du film d’animation d’Annecy 2016: Cristal du long métrage e premio del pubblico