giovedì 15 novembre 2018

🎬 Martedì 20 Novembre 🎬

"Il Dubbio - Un caso di Coscienza"
(Bedoune Tarikh, Bedoune Emza)
di Vahid Jalilvand
Iran 2017 - Drammatico - 104 minuti


Il dottor Narima, anatomo-patologo, un uomo virtuoso e di solidi principi, ha un incidente con un motociclista e la sua famiglia, in cui ferisce un bambino di otto anni. Si offre di portare il bambino in una clinica vicina, ma il padre rifiuta il suo aiuto come il suo denaro. Alcuni giorni dopo, il Dottor Narima scopre che lo stesso bambino è stato portato nello stesso ospedale in cui lui lavora per un’autopsia per morte sospetta. Nariman deve affrontare un dilemma: è lui il responsabile della morte del piccolo a causa dell’incidente o la morte è dovuta a un avvelenamento da cibo, come sostiene la diagnosi degli altri medici?



"Il Dubbio dimostra l’interesse del regista per storie in cui il dilemma personale si intreccia con i problemi sociali. (…) È un percorso intimo, un racconto che scava sempre più a fondo dentro più anime dilaniate dall'incertezza mentre le coordinate esistenziali si sgretolano e si dissolvono".  Gianlorenzo Franzì - cineforum.it

"Questo film ci sottolinea che la verità è relativa: tutto dipende da quello a cui vuoi o scegli di credere. Questa storia dura ci porta così a riflettere non solo sul mistero della morte, ma anche sulle grandi questioni esistenziali che accompagnano l’uomo. D’altronde come diceva Oscar Wilde: «Credere è profondamente noioso. Dubitare è profondamente avvincente»".  
Giulia Lucchini - cinematografo.it


74. Mostra Internazionale D'arte Cinematografica di Venezia (2017):
Premio Orizzonti Miglior Regia e Miglior Interpretazione Maschile (Navid Mohammadzadeh)

giovedì 8 novembre 2018

🎬 Martedì 13 Novembre 🎬

"Il Filo Nascosto" (Phantom Thread)
di Paul Thomas Anderson
USA 2017 - Drammatico - 130 minuti


Nella Londra degli anni ‘50 Reynolds Woodcock è lo stilista più in voga dell'alta società, famiglia reale compresa. Vive nella sua meravigliosa casa- atelier, affiancato dalla ieratica sorella Cyril. Un giorno, l'uomo incontra la timida cameriera Alma e ne rimane folgorato, tanto da trasformarla nella sua musa. Sembra una delle tante donne di passaggio in quella prestigiosa Maison, ma il suo essere tenace e la sua ostinazione faranno sgretolare l'equilibrio imposto da Woodcock.


"Mentre gli uomini amano svestire le donne, lo stilista Reynolds ama vestirle per trasformarle in feticci privati di una volontà di dominio che le sublima nel momento in cui le imprigiona. Se Day-Lewis giganteggia - ancorché non gli giovi l'eccessiva affettazione del doppiaggio italiano - nel ruolo inventato a partire da figure storiche del cinico e anaffettivo protagonista di «Il filo nascosto» è perché P. T. Anderson gli costruisce attorno, appunto, come con l'ago, il filo e il centimetro, una tela di comportamenti, gerarchie, nevrosi e rituali su cui la cinepresa indaga cercando di scioglierne l'intrinseco rebus." Valerio Caprara - Il Mattino

"Il film è proprio l'opposto di un gioco auto-referenziale: mentre riflette su di sé, si sporge sull'ignoto, affrontando il rapporto tra maschile e femminile come opposizione primaria e storica forse mai pacificabile. La struttura da romance allegorico, né realista né psicologico, permette una abbagliante riaffermazione delle potenzialità del cinema, che vanno molto oltre la semplice narrazione."  
Emiliano Morreale - La Repubblica


Academy Award 2018: Oscar ai Migliori Costumi

giovedì 1 novembre 2018

🎬 Martedì 6 Novembre 🎬

"Ready Player One"
di Steven Spielberg
USA 2018 - Azione - 140 minuti


La maggior parte dell'umanità, afflitta dalla miseria e dalla mancanza di prospettive, si rifugia in Oasis, una realtà virtuale creata dal geniale James Halliday. Prima di morire il visionario creatore ha nascosto nel suo mondo un Easter egg: chi lo troverà erediterà tutto il suo impero virtuale. Nel 2045 nessuno ha ancora trovato l'Easter Egg, ma prosegue ancora scatenata la caccia al tesoro, soprattutto da parte di una multinazionale concorrente intenzionata ad assumere il monopolio assoluto dell'immaginario collettivo. Niente però può competere con l’entusiasmo e la passione di un ragazzo intenzionato a risolvere il puzzle, non per il potere, quanto per il suo amore per Oasis.

Come anticipato a inizio stagione, la proiezione di Ready Player One di Steven Spielberg (adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Ernest Cline) sarà il primo di tre appuntamenti in collaborazione con MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas. Il commento/dibattito, in cui si approfondirà la pellicola sia dal punto filmico che letterario, sarà tenuto dal Prof. Fabio Fracas.





"Spielberg ha sempre sfidato la possibilità di creare il kitsch con il cinema, di trasformare il proprio sentimento di spettatore in un sentimentalismo universale e riconoscibile. Con Ready Player One, riportando il suo alter ego Halliday nella cameretta d’infanzia dove Oasis è nato, ritorna ancora a confrontarsi con il bambino che è stato e che in realtà non ha mai abbandonato. Lo scopo del suo film è dunque quello di rendere visibile ciò che è sempre stato ben discernibile, ribadendo un’idea di Kitsch come doppio, come copia sovrapposta e sostituita all'originale." Roberto Manassero - Cineforum.it

"Più del film, è Spielberg stesso con le sue scelte artistiche a rendere credibile la morale di Ready Player One: l'evasione dalla realtà va calibrata, è una moderna conquista dell'immaginazione ma non deve dissipare il nostro senso del reale." 
Domenico Misciagna - Badtaste.it

giovedì 25 ottobre 2018

🎬 Martedì 30 Ottobre 🎬

"Torneranno i prati"
di Ermanno Olmi
Italia 2014 - Drammatico - 80 minuti

Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.
commemorazione del centenario della Grande Guerral'omaggio di Cineforum Antonianum al Maestro Ermanno Olmi, recentemente scomparso, con la proiezione della sua ultima opera interamente girata sull'Altopiano di Asiago.
Al termine della proiezione, sarà con noi Carlo Fumian, Professore Ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Padova.




“Non poteva che essere ambientato lassù sulle sue montagne, a un chiarore lunare che trascolora ogni cosa in una sorta di metafisico bianco e nero, questo accorato appello «contro»: contro le carneficine e il Potere, in nome degli uomini di buona volontà sotto ogni cielo." Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa, 6 novembre 2014

“Con la pacatezza che è propria del suo cinema, Olmi incide un segno profondo con un piccolo film, chiuso in un breve lembo di terra da difendere che diventa universale, simbolico, messaggio di condanna e monito contro l’insensatezza di tutte le guerre. Un film rarefatto, ipnotico, estatico come la tromba di Paolo Fresu, che intona il silenzio e ci lascia senza fiato.” 
Beatrice Fiorentino – Il Piccolo, 8 novembre 2014

giovedì 18 ottobre 2018

🎬 Martedì 23 Ottobre 🎬


"L'Isola dei Cani" (Isle of Dogs)
di Wes Anderson
USA 2018 - Animazione - 101 minuti

Giappone 2037. Quando a causa di una contagiosa influenza canina, il governo decide di mandare in esilio tutti i cani di Megasaki City in una vasta discarica chiamata Trash Island, Atari Kobayashi parte da solo a bordo del suo Junior-Turbo Prop e vola attraverso il fiume per ritrovare Spots, il suo cane da guardia. Una volta atterrato, con l'aiuto di un branco di nuovi amici, inizia un viaggio epico che deciderà il futuro dell'intera città.



“Quella che in precedenza era carta da parati sempre in armonia con gli abiti dei personaggi, qui diventa una quantità impressionante di scenografie meravigliose costruite con fondi di bottiglie colorati, ammassi di carta o cumuli di immondizia.
È solo uno dei molti dettagli che parlano dell’estrema sofisticazione cui è giunto questo regista che lentamente, di film in film, ha colmato la distanza da marginale autore di nicchia a cineasta main-stream apprezzato da un larghissimo pubblico.” Gabriele Niola - Wired.it

L'isola dei cani non è un omaggio all’iconografia giapponese. Ben oltre il semplice innamoramento del neofita, è piuttosto la ricerca di una radice comune a due mondi che dialogano per la prima volta, lo scavo oltre la forma immediata e riconoscibile di un segno, un tratto, un disegno.” Roberto Manassero – Cineforum.it


68° Festival Internazionale del Cinema di Berlino (2018): Orso d'Argento per il Miglior Regista

martedì 16 ottobre 2018

Benvenuti!



Cari Soci, Associati e Simpatizzanti,

la passata stagione cinematografica, densa di argomenti interessanti e pellicole da considerarsi veri e propri capolavori, ha reso il nostro compito estivo un brulicare di riunioni, discussioni, visioni che alla fine ci hanno permesso di costruire un programma che speriamo possa appassionarvi come la precedente rassegna.

Venticinque saranno gli appuntamenti anche per questa 72esima stagione di Cineforum Antonianum.
Saturday Night Fever (ovvero “La Febbre del Sabato Sera”), in versione Director’s Cut restaurata nel 2016, aprirà la rassegna con la proiezione a ingresso gratuito.
Uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, con la superba colonna sonora composta dai Bee Gees e le movenze irresistibili di Tony Manero (un ventitreenne John Travolta allora quasi sconosciuto), ci catapulterà a ritmo di disco music nel vivo della nuova rassegna.

L'Isola dei Cani di Wes Anderson, vincitore del premio alla miglior regia al festival di Berlino 2018, con l’uso magistrale dello stop motion e con le ineguagliabili doti che consacrano il cineasta tra i Maestri del cinema contemporaneo, toccherà molti dei più attuali argomenti con fantasia e creatività.

Daremo il nostro personale omaggio al Maestro Ermanno Olmi, recentemente scomparso, con la sua ultima opera Torneranno i prati  con cui desideriamo anche celebrare i Cento anni dalla Grande Guerra.

Ready Player One di Steven Spielberg, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ernest Cline, sarà il primo appuntamento della collaborazione con MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas, iniziata l’anno passato. Anche questa volta il mini-ciclo di approfondimento delle pellicole sia dal punto di vista filmico che letterario sarà composto da tre appuntamenti.
Dopo Spielberg avremo in programma L'Altra metà della Storia di Ritesh Batra, basato sul romanzo “Il senso di una fine” di Julian Barnes; terzo e ultimo sarà A Beautiful Day di Lynne Ramsay, premio al miglior attore (Joaquin Phoenix) e alla miglior sceneggiatura al festival di Cannes 2017, basato sul libro “Non sei mai stato qui” di Jonathan Ames. Per tutte e tre le serate il dibattito in sala sarà condotto da Fabio Fracas.

La varietà delle dinamiche relazionali verrà messa in risalto da titoli come Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson, Il Sacrificio del Cervo Sacro di Yorgos Lanthimos e dall’esilarante The Party di Sally Potter.

Un documentario Mexico! Un cinema alla riscossa e una commedia The Disaster Artist stuzzicheranno la curiosità dei cinefili svelandoci i retroscena di due particolari settori della cinematografia: la distribuzione e la realizzazione.

Un tema importante ha sempre molteplici sfaccettature e chiavi di lettura; la settima Arte è lo strumento che amiamo e che ci permette, utilizzando un unico filo conduttore, di andare a fondo nella conoscenza di paesi, culture, storie e mentalità differenti. Ad esempio il conflitto, sia esso interiore come in Il Dubbio - Un caso di coscienza, territoriale di Il Prigioniero Coreano e di Foxtrot - La Danza del Destino o sportivo come in Borg/McEnroe e l’amore con i suoi strascichi in The Constitution - Due insolite storie d'amoreCorpo e Anima e Mr. Ove.

Non mancheranno serate con ospiti speciali che verranno svelati di volta in volta e il tradizionale film a sorpresa.

I prezzi di abbonamenti, carnets e biglietti restano invariati.

Non dimenticate di seguire la nostra pagina Facebook e il blog cineforumantonianum.blogspot.com per essere sempre aggiornati sulle proiezioni, gli eventi e gli approfondimenti.


La Presidente
Clara Boschetti

domenica 14 ottobre 2018

💥 Martedì 16 Ottobre Inaugurazione Rassegna 2018/2019 💥


"La Febbre del Sabato Sera" (Saturday Night Fever)
di John Badham
USA 1977 - Commedia Musicale - 122 minuti
v.o. sottotitolata - Versione "Director's Cut" Restaurata nel 2016


Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l'italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume. Eppure, dietro lo sfavillio delle luci stroboscopiche, resta l'amarezza di un ritratto giovanile crudo e disperato.
Viene proposta la versione restaurata in 4K nel 2016 da Paramount e dal regista John Badham presso i laboratori Technicolor e Deluxe a partire dal negativo originale 35mm e dalle tre matrici 35mm.





La febbre del sabato sera può essere assunto come testimonianza del nostro tempo, certamente più artificiale e spettacolare rispetto a quella che fornì Gioventù bruciata, ma forse non meno eloquente. E le sequenze all'Odissea 2001 (la denominazione, d'altronde, è significativa) fanno già parte, di diritto, di una futura antologia storica del musical”. Ugo Casiraghi, “L'Unità”, 26 marzo 1978

La febbre del sabato sera è considerato la più grande vittoria della disco, espressione perfetta della cultura della dance music al suo apogeo: una rivoluzione che si estende al cinema, agli altri media, al vestiario, alla moda, al costume, al sesso". Claudio Bisoni, “Cinergie. Il cinema e le altre arti”, n. 9, aprile 2016