lunedì 20 aprile 2015
venerdì 10 aprile 2015
Martedì 14 aprile - Father and son di Hirokazu Koreeda
Arriva dal paese del sol levante la pellicola proposta il 14 aprile, Father and son di Hirokazu Koreeda alle ore 21 al Cinema Porto Astra ( sala 8)
Premio della Giuria capitanata da Stevn Spielberg a Cannes 2013, il film racconta la storia di un professionista di successo che scopre che suo figlio biologico è stato scambiato con un altro bambino.
Uno scambio di neonati che ha portato il loro vero figlio a crescere per sei anni con un’altra coppia e altri due fratellini, in condizioni sociali ed economiche disagiate. All'uomo, quindi, si presenta come necessaria una scelta davvero difficile: tenere il bimbo che ha cresciuto anni oppure dare la precedenza al sangue del suo sangue?
Premio della Giuria capitanata da Stevn Spielberg a Cannes 2013, il film racconta la storia di un professionista di successo che scopre che suo figlio biologico è stato scambiato con un altro bambino.
Uno scambio di neonati che ha portato il loro vero figlio a crescere per sei anni con un’altra coppia e altri due fratellini, in condizioni sociali ed economiche disagiate. All'uomo, quindi, si presenta come necessaria una scelta davvero difficile: tenere il bimbo che ha cresciuto anni oppure dare la precedenza al sangue del suo sangue?
domenica 29 marzo 2015
Martedì 31 marzo
Il passato di Asghar Farhadi
Martedì 31 marzo sarà proiettata la pellicola francese Il passato di Asghar Farhadi. Il regista, non di certo una novità per il Cineforum Antonianum, già apprezzato con Una separazione, si conferma particolarmente abile nel raccontare la complessità della natura umana attraverso un intreccio di dialoghi, ambienti, gesti e sguardi che, anzichè dissipare i dubbi, ne creano di ulteriori e ancora più profondi.
Dopo quattro anni di separazione, Ahmad arriva a Parigi da Teheran, su richiesta di Maria, la moglie francese, per espletare le formalità del loro divorzio. Durante il suo breve soggiorno, Ahmad scopre il rapporto conflittuale che Maria ha con sua figlia, Lucia. Gli sforzi di Ahmad per cercare di migliorare questo rapporto sveleranno i segreti di un passato a lui sconosciuto.
mercoledì 18 marzo 2015
Martedì 24 marzo 2015
In
una rassegna come quella del Cineforum non poteva mancare – il 24
marzo - il film documentario di
Marco Segato L'uomo che amava il cinema,
dedicato alla figura di Piero Tortolina, animatore culturale padovano
scomparso nel 2007, “forse l’ultimo vero cinéphile, vissuto in
un’epoca in cui il cinema era grande e le passioni che animava
straordinarie” (Marco Segato). Il documentario sarà introdotto dal regista.
Laureato in ingegneria, coltiva da
sempre la passione per il cinema. Frequenta il Centro Universitario
Cinematografico e avvia l’esperienza di Cinema1, storico cineclub
italiano. Nel ’77 inizia una raccolta di pellicole che diverrà una
delle più importanti collezioni private italiane. Fa circolare i
suoi film in tutta Italia, nei cineclub e nelle retrospettive, dando
un contributo essenziale alla diffusione della cultura
cinematografica. Al termine della proiezione incontro con il regista
Marco Segato.
Commenta così il regista :
«Ho conosciuto Piero
Tortolina solo pochi anni fa. Era un uomo elegante, gentile e sempre
un po´ misterioso. Da subito mi è sembrato che il fuoco che aveva
bruciato nella sua vita, quello di una passione inestinguibile per il
cinema, fosse difficile da afferrare e da comprendere fino in fondo,
una passione straordinaria ma anche pericolosa che può cambiare la
vita, farla deragliare verso luoghi a volte meravigliosi e a volte
inospitali. Ero curioso di sapere qual fosse la storia che aveva da
raccontare. Così mi sono convinto che fosse necessario raccontare la
storia di Piero Tortolina perché in qualche modo era anche la storia
del cinema italiano vista attraverso gli occhi di uno straordinario
cinéphile, forse l’ultimo vero cinéphile, vissuto in un’epoca
in cui il cinema era grande e le passioni che animava straordinarie.
Tortolina era consapevole della parabola incerta che il cinema stava
compiendo, lui che aveva amato quello classico americano degli anni
Trenta e Quaranta. Eppure non smise fino all’ultimo di essere
curioso, di interessarsi a registi nuovi, di avere fiducia nei
giovani»
giovedì 12 marzo 2015
Martedì 17 marzo - Smetto quando voglio
Dalla storie di sette
precari parte il brillante film Smetto quando voglio di Sydney
Sibilia – il 17
marzo - che va a pescare
tanto nella commedia all’italiana, partendo dalla realtà di tutti
i giorni,
quanto alle serie tv come
Breaking Bad o The Big Bang Theory.
Pietro Zinni ha
trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è
sufficiente. Arrivano i tagli all'università e viene licenziato.
Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e
solo studiato?
L'idea è drammaticamente
semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai
viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le
competenze vivono ormai tutti ai margini della società, facendo chi
il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker.
Macroeconomia,
Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si
riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo
è immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere,
le donne e il successo. Il problema sarà gestirli...
lunedì 9 marzo 2015
Martedì 10 marzo
Boyhood
di Richard Linklater
di Richard Linklater
Il film racconta la vita di una famiglia con gli occhi di un bimbo, documentando la crescita vera del giovane Ellar Coltrane. Il film è diviso in episodi e segue la vita di Mason jr dal suo primo anno di scuole elementari fino al momento in cui lascia la famiglia per andare al college, alla fine del quarto anno di scuole superiori: quindi dai 5 ai 18 anni circa. La sua storia si inserisce all’interno di quella della sua famiglia: i genitori di Mason jr sono divorziati, lui e sua sorella Samantha vivono tra due famiglie.
Il film racconta, dal punto di vista di Mason, i traslochi, le nuove scuole, la nuova relazione del padre (che ha un altro figlio da un’altra compagna), e i due successivi matrimoni falliti della madre con due uomini con problemi di alcolismo e progressivamente sempre più violenti. Ma soprattutto parla di Mason, della sua infanzia e della suaadolescenza, dalla prima fidanzata alla prima sbronza, ai viaggi per andare a trovare la sorella maggiore all’università.
Il film è stato girato in soli 39 giorni, ma la particolarità è quella di essere stato ambientato in un arco temporale di oltre dieci anni. La decisione del regista, infatti, è stata quella di vedere i personaggi cambiare realmenteanno per anno, senza l’ausilio di make up o, nel caso dei bambini, del cambio dell’attore.
Boyhood racconta anche la storia di questi ultimi 12 anni, dagli eventi storici (la guerra in Afghanistan, l’elezione di Obama) all’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non.
Il film racconta, dal punto di vista di Mason, i traslochi, le nuove scuole, la nuova relazione del padre (che ha un altro figlio da un’altra compagna), e i due successivi matrimoni falliti della madre con due uomini con problemi di alcolismo e progressivamente sempre più violenti. Ma soprattutto parla di Mason, della sua infanzia e della suaadolescenza, dalla prima fidanzata alla prima sbronza, ai viaggi per andare a trovare la sorella maggiore all’università.
Il film è stato girato in soli 39 giorni, ma la particolarità è quella di essere stato ambientato in un arco temporale di oltre dieci anni. La decisione del regista, infatti, è stata quella di vedere i personaggi cambiare realmenteanno per anno, senza l’ausilio di make up o, nel caso dei bambini, del cambio dell’attore.
Boyhood racconta anche la storia di questi ultimi 12 anni, dagli eventi storici (la guerra in Afghanistan, l’elezione di Obama) all’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non.
martedì 3 marzo 2015
Programmazione di marzo
Ad
aprire il mese di
marzo stasera, 3 marzo, al cineforum Antonianum non poteva che essere il premio Oscar Ida, diretto
da Paweł Pawlikowski. Siamo nella polonia del 1962. Anna ha diciotto
anni e sta per farsi suora nel convento dove vive, orfana, sin da
bambina. Prima di prendere i voti, scopre di avere una zia ancora in
vita, Wanda. Insieme, le due donne affrontano un viaggio alla
scoperta l'una dell'altra e del loro passato. Ida si troverà a dover
scegliere tra la sua identità di nascita e la religione che l'ha
salvata dai massacri nazisti. Un delicato gioco di contrasti tra le
due donne protagoniste (Agata Kulesza e Agata Trzebuchowska) e lo
sfondo dai conflitti che hanno segnato la società polacca di quegli
anni.
Il
10 marzo sarà la
volta di Boyhood di
Richard Linklater. Un progetto sperimentale, il film racconta la vita
di una famiglia con gli occhi di un bimbo, documentando la crescita
vera del giovane Ellar Coltrane. Il film è stato girato in
soli 39 giorni, ma la particolarità è quella di essere stato
ambientato in un arco temporale di oltre dieci anni. La decisione del
regista, infatti, è stata quella di vedere i personaggi cambiare
realmente anno per anno, senza l’ausilio di make up o, nel caso dei
bambini, del cambio dell’attore.
Dalla storie di sette
precari parte il brillante film Smetto quando voglio di
Sydney Sibilia – il 17 marzo - che va a pescare tanto nella
commedia all’italiana, partendo dalla realtà di tutti i giorni,
quanto alle serie tv come Breaking Bad o The Big Bang Theory. Pietro,
un chimico di 37 anni non vuole finire per strada come molti dei suoi
amici, quindi si ingegna fino a scoprire, con l’aiuto di un
collega, come sintetizzare una nuova sostanza stupefacente non ancora
messa al bando dal ministero. Pietro chiama a raccolta i suoi amici
accademici finiti in rovina e mette su una banda, per fare soldi e
per ritrovare una minima dignità.
In
una rassegna come quella del Cineforum non poteva mancare – il 24
marzo - il film documentario di
Marco Segato L'uomo che amava il cinema,
dedicato alla figura di Piero Tortolina, animatore culturale padovano
scomparso nel 2007, “forse l’ultimo vero cinéphile, vissuto in
un’epoca in cui il cinema era grande e le passioni che animava
straordinarie” (Marco Segato). Laureato in ingegneria, coltiva da
sempre la passione per il cinema. Frequenta il Centro Universitario
Cinematografico e avvia l’esperienza di Cinema1, storico cineclub
italiano. Nel ’77 inizia una raccolta di pellicole che diverrà una
delle più importanti collezioni private italiane. Fa circolare i
suoi film in tutta Italia, nei cineclub e nelle retrospettive, dando
un contributo essenziale alla diffusione della cultura
cinematografica. Al termine della proiezione incontro con il regista
Marco Segato.
Martedì 31 marzo
sarà proiettata la pellicola francese Il passato di
Asghar Farhadi. Il regista, non di certo una novità per il Cineforum
Antonianum, già apprezzato con Una separazione, si conferma
particolarmente abile nel raccontare la complessità della natura
umana attraverso un intreccio di dialoghi, ambienti, gesti e sguardi
che, anzichè dissipare i dubbi, ne creano di ulteriori e ancora più
profondi. Dopo quattro anni di separazione, Ahmad arriva a Parigi da
Teheran, su richiesta di Maria, la moglie francese, per espletare le
formalità del loro divorzio. Durante il suo breve soggiorno, Ahmad
scopre il rapporto conflittuale che Maria ha con sua figlia, Lucia.
Gli sforzi di Ahmad per cercare di migliorare questo rapporto
sveleranno i segreti di un passato a lui sconosciuto.
INFO
Cineforum Antonianum
Ore 21 Cinema Porto Astra / sala 8
via Santa Maria Assunta 20 – Padova
Ingresso singola proiezione: 5 euro
cineforumantonianum@gmail.com
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