venerdì 23 ottobre 2015

Martedì 27 Ottobre_Babadook di Jennifer Kent

Sarà la pellicola di Jennifer Kent, Babadook, a dare il via "ufficiale" alla 69^ stagione del Cineforum Antonianum. Un horror degli antipodi che riporta in vita tutta una tradizione del cinema gotico-fantastico, con tocco indiscutibilmente femminile.
 
Amelia è rimasta sola a crescere il figlio Samuel dopo aver perso il marito, sei anni prima, in un incidente stradale. Samuel presenta difficoltà comportamentali che lo allontanano dalle amicizie scolastiche e lo tengono sveglio la notte. Questa iperattività del bambino e le gravi difficoltà economiche che si trova ad affrontare, rendono la vita di Amelia talmente complicata e stressante da indurla quasi a odiare suo figlio. Una sera, Amelia trova in casa un libro di favole che non ricordava di possedere, intitolato "Mister Babadook" e lo legge a Sam.


"Questa opera prima meticolosamente progettata e diretta dalla regista e sceneggiatrice Jennifer Kent riesce a fornire reali scosse mentre tocca i temi più seri della perdita, del dolore e di altri demoni che non possono essere così facilmente sconfitti". (Variety)
"Babadook crea tensione senza salti di spavento o inseguimenti, ma con un lento bruciare di suspense che fa ansimare a voce alta, nascondere gli occhi, e piangere almeno due volte". (Slate)




venerdì 16 ottobre 2015

Martedì 20 ottobre_Birdman in V.O.


Film d’apertura della mostra del cinema di Venezia nel 2014

Birdman di Alejandro González Iñárritiu ha conquistato critica e pubblico per la sua tecnica registica che dà l’impressione che l’intera pellicola sia girata in un unico take.


Riggan Thompson (Keaton) vuole riscattare la decaduta celebrità ottenuta con l’interpretazione del supereroe “Birdman” e decide di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l’adattamento de “Di cosa parliamo quando parliamo d'amore” di Raymond Carver, dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Gli ostacoli non mancheranno: la rivalità con l’attore “perfetto” Mike Shiner (Norton), l’ostilità della più temuta critica teatrale e l’insuccesso delle prime tre “anteprime”. Sullo sfondo il rapporto complicato di Thompson con la figlia e lo “spettro” di Birdman che non accetta d’essere accantonato. 


“Un film tutto dialoghi brillanti e trascinanti piani sequenza contro la retorica dell'azione e degli effetti speciali (che però fanno capolino in sottofinale...). Un cast di attori (formidabili) che recitano la parte di attori, entrando e uscendo di continuo dal ruolo, con mille allusioni alle loro vere carriere. E un regista che è nato in Messico ma firma un film americano fino al midollo”.
 (Fabio Ferzetti – Il Messaggero).
 


martedì 5 maggio 2015

MARTEDI' 5 MAGGIO


Ultimo appuntamento della stagione 

Anime Nere 
di Francesco Munzi



Tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, Anime nere di Francesco Munzi è la storia di tre uomini dell’Aspromonte legati all’ambiente della ‘ndrangheta. Come in un western ambientato ai giorni nostri, dove il richiamo delle leggi del sangue e il sentimento della vendetta hanno la meglio su tutto, prende vita la storia di una famiglia criminale calabrese. Una vicenda che inizia in Olanda, passando per Milano, fino in Calabria, sulle vette dell'Aspromonte, dove tutto ha origine, e fine. Anime Nere è la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla ndrangheta, e della loro anima scissa.

In un' intervista il regista spiega come ha studiato i luoghi e le persone poi “raccontate” nel proprio film:«Criaco è di Africo, parla di una realtà che conosce benissimo e che sa restituire in maniera straordinaria, coinvolgente. Io però avevo bisogno di tempo per entrare davvero nelle cose: ho vissuto quasi un anno ad Africo con Gioacchino, parlando con le persone, facendomi conoscere e conoscendole, scoprendo che non si può sempre distinguere il bene dal male ma anche che quel male ha radici profonde e lontane, che all’improvviso tornano a farsi sentire»



lunedì 27 aprile 2015

28 aprile - Mud di Jeff Nichols in versione originale


Ellis (Tye Sheridan) è un ragazzino quattordicenne che, in giro con l'amico Neckbone (Jacob Lofland), incontra casualmente, in un piccolo isolotto sul Mississippi, Mud (Matthew McCounaghey), un fuggitivo con un dente in meno, un serpente tatuato sul braccio e una pistola sempre pronta all'uso. 

Nonostante sulla testa di Mud pendano una taglia che fa gola a tanti e un mandato di cattura che motiva le forze dell'ordine a spingersi anche oltre la legge, Ellis si aggrappa a lui nel disperato tentativo di rifuggire le tensioni quotidiane della sua famiglia. 

Colpiti dalle storia che Mud racconta loro, Ellis e Neckbone si impegnano con tutte le loro forze ad aiutarlo a rimettere in sesto una barca che gli permetta di lasciare l'isoletta sano e salvo. Tuttavia, per i due ragazzini è difficile discernere la realtà dalla versione dei fatti raccontata da Mud e presto molte domande cominciano ad affiorare nelle loro menti: Mud è davvero inseguito per aver ucciso un uomo? E, soprattutto, chi è quella misteriosa ragazza che nel frattempo è arrivata nella loro piccola città?





lunedì 20 aprile 2015

Martedì 21 aprile - Las Acacias di Pablo Giorgell

Il film nel 2011 vinse il premio per la Miglior opera prima al festival di CannesIl regista argentino indaga nel rapporto delicato fra Ruben e Jacinta: lui è un rude camionista, indurito dalle esperienze della vita, mentre lei è una giovane madre che viaggia con la piccola figlia. Un autista tendenzialmente misantropo e una madre con bimba condividono la cabina di un camion, dal Paraguay a Buenos Aires. Silenzi e paesaggi, finché l'incomunicabilità si scioglie: ma le vie si separano troppo presto. Una storia minima che sembra vista cento volte, raccontata con un tipico stile da festival (piani-sequenza, niente musica).

Questo film on the road dell’argentino Pablo Giorgelli, che arriva dopo molto girovagar per festival, ha le virtù che aveva il cinema degli “affetti speciali”: pause, silenzi, occhiate, confusione interiore, storia a tappe non forzate della nascita d’un affetto, incrocio di due solitudini a lunga gittata  - Maurizio Porro (Il Corriere della Sera)

Esce finalmente, sottotitolato, il vincitore della “Caméra d'or” a Cannes 2011. Un esercizio di rigore che accumula tensione emotiva, lavorando sulla durata, per sciogliersi nel finale struggente. Con un piede nel reportage antropologico (tutto è stato ripreso dal vero, il “Gauchito” dell'altarino è una divinità locale, un bandito protettore dei camionisti) e un altro nelle radici cristiane. Fabio Ferzetti (Il Messaggero)






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venerdì 10 aprile 2015

Martedì 14 aprile - Father and son di Hirokazu Koreeda

Arriva dal paese del sol levante la pellicola proposta il 14 aprileFather and son di Hirokazu Koreeda alle ore 21 al Cinema Porto Astra ( sala 8)

Premio della Giuria capitanata da Stevn Spielberg a Cannes 2013, il film racconta la storia di un professionista di successo che scopre che suo figlio biologico è stato scambiato con un altro bambino. 



Uno scambio di neonati che ha portato il loro vero figlio a crescere per sei anni con un’altra coppia e altri due fratellini, in condizioni sociali ed economiche disagiate. All'uomo, quindi, si presenta come necessaria una scelta davvero difficile: tenere il bimbo che ha cresciuto anni oppure dare la precedenza al sangue del suo sangue?