mercoledì 11 novembre 2015

MARTEDI' 17 NOVEMBRE_RESISTENZA NATURALE di JONATHAN NOSSITER

Dieci anni dopo Mondovino, Jonathan Nossiter racconta l’urgenza e le sorprese di una nuova resistenza italiana: nel vino, nell’agricoltura e nel cinema. Scopre un movimento di vignaioli e agricoltori “naturali” che ci offrono speranza e gioia tramite la loro ribellione contro un sistema politico-economico fallito che omologa e avvelena la produzione agro alimentare. 

Vivendo come molti di noi sognerebbero, quattro vignaioli emblematici, nuovi contadini in fuga dalla città, lottano per l’autenticità, la biodiversità e la libertà. E Il vino, con la sua forza vera e simbolica nella nostra cultura, diventa portavoce di una denuncia che riguarda tutta la catena di produzione alimentare.

Ma l’impegno di Corrado Dottori, Elena Pantaleoni, Giovanna Tiezzi e Stefano Bellotti si rispecchia anche nel lavoro del loro amico Gian Luca Farinelli della Cineteca di Bologna, che restituisce la vitalità del passato cinematografico al pubblico di oggi. Così, i ribelli del vino naturale (e del cinema), uniti contro il “Nuovo Ordine Economico Mondiale”, offrono un modello incantato di resistenza. Perché non c’è sostenibilità ambientale se non c’è sostenibilità culturale.

Resistenza naturale intreccia la forza documentaria di un mondo affascinante ma nascosto con le finzioni del passato e del presente, risvegliando il ribelle sopito in ciascuno di noi.

La serata è abbinata alla degustazione di vini dell'azienda Alla Costiera.






mercoledì 4 novembre 2015

Martedì 10 novembre_ Viviane di Ronit Elkabetz, Shlomi Elkabetz


Viviane è uno di quei film miracolosi in cui sembra non succedere niente e invece avvince con momenti drammatici e ironici, con una intensa sceneggiatura e attori eccezionali”. (Natalia Aspesi – La Repubblica)


Se pensate che nulla sia più appassionante di un courtroom drama americano, forse non avete ancora visto un film giudiziario israeliano (…) romanzo affollato di storie, atti mancati, cui un gruppo di attori fantastici dà tutti i sapori e le emozioni del mondo”. (Fabio Ferzetti – Il Messaggero).



Viviane Amsalem è determinata a ottenere il divorzio dal marito che non ama più. Ha meditato a lungo e da tre anni ha lasciato il tetto coniugale e si fa ospitare da un fratello sposato.

Purtroppo Israele, patria di Viviane e di suo marito Elisha, pur essendo nazione democratica non prevede matrimonio e separazione civili. Ci si deve rivolgere all’unica autorità competente, il tribunale rabbinico, che rimette nelle mani del coniuge la decisione definitiva: la separazione infatti può avvenire esclusivamente con il suo pieno consenso.

Ogni espediente è concesso al marito, ai testimoni convocati dalle parti e ai giudici al fine di rallentare fino allo spasmo la procedura tentando di evitare quello che per Viviane è inevitabile.





sabato 31 ottobre 2015

Martedì 3 novembre 2015 - Pelo Malo di Mariana Rondón in VO


Pelo Malo di Mariana Rondón
(V.O)

Caracas e la sua periferia. Junior ha nove anni, un fratellino e una madre vedova, disoccupata e alla disperata ricerca di un lavoro. A Junior piacciono la musica pop e i capelli lisci. Riccio e scapigliato, vorrebbe stirarsi i capelli e vestirsi da cantante per fare bella figura nella foto scolastica, ma sua madre non tollera queste sue fissazioni che reputa segnali di un’insana inclinazione e gli preferisce il figlio minore, tanto da pensare di affidarlo alla suocera. Frustrato dall’ostilità della madre, Junior si rifugia nell’amicizia di una giovane vicina di casa e di Mario, il ragazzo dei fiammiferi.


“Il bellissimo film di Mariana Rondon è un avvertimento sulla diversità in un contesto povero e faticoso”.
(Maurizio Porro – Il Corriere della Sera).

“Pelo Malo è un gran film che racconta una piccola storia di conflitto (...) non si riesce a staccare gli occhi di dosso dai bravissimi Samuel Lange Zambrano (Junior) e Samantha Castillo (la madre)”.
(Francesco Alò – Il Messaggero)






venerdì 23 ottobre 2015

Martedì 27 Ottobre_Babadook di Jennifer Kent

Sarà la pellicola di Jennifer Kent, Babadook, a dare il via "ufficiale" alla 69^ stagione del Cineforum Antonianum. Un horror degli antipodi che riporta in vita tutta una tradizione del cinema gotico-fantastico, con tocco indiscutibilmente femminile.
 
Amelia è rimasta sola a crescere il figlio Samuel dopo aver perso il marito, sei anni prima, in un incidente stradale. Samuel presenta difficoltà comportamentali che lo allontanano dalle amicizie scolastiche e lo tengono sveglio la notte. Questa iperattività del bambino e le gravi difficoltà economiche che si trova ad affrontare, rendono la vita di Amelia talmente complicata e stressante da indurla quasi a odiare suo figlio. Una sera, Amelia trova in casa un libro di favole che non ricordava di possedere, intitolato "Mister Babadook" e lo legge a Sam.


"Questa opera prima meticolosamente progettata e diretta dalla regista e sceneggiatrice Jennifer Kent riesce a fornire reali scosse mentre tocca i temi più seri della perdita, del dolore e di altri demoni che non possono essere così facilmente sconfitti". (Variety)
"Babadook crea tensione senza salti di spavento o inseguimenti, ma con un lento bruciare di suspense che fa ansimare a voce alta, nascondere gli occhi, e piangere almeno due volte". (Slate)




venerdì 16 ottobre 2015

Martedì 20 ottobre_Birdman in V.O.


Film d’apertura della mostra del cinema di Venezia nel 2014

Birdman di Alejandro González Iñárritiu ha conquistato critica e pubblico per la sua tecnica registica che dà l’impressione che l’intera pellicola sia girata in un unico take.


Riggan Thompson (Keaton) vuole riscattare la decaduta celebrità ottenuta con l’interpretazione del supereroe “Birdman” e decide di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l’adattamento de “Di cosa parliamo quando parliamo d'amore” di Raymond Carver, dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Gli ostacoli non mancheranno: la rivalità con l’attore “perfetto” Mike Shiner (Norton), l’ostilità della più temuta critica teatrale e l’insuccesso delle prime tre “anteprime”. Sullo sfondo il rapporto complicato di Thompson con la figlia e lo “spettro” di Birdman che non accetta d’essere accantonato. 


“Un film tutto dialoghi brillanti e trascinanti piani sequenza contro la retorica dell'azione e degli effetti speciali (che però fanno capolino in sottofinale...). Un cast di attori (formidabili) che recitano la parte di attori, entrando e uscendo di continuo dal ruolo, con mille allusioni alle loro vere carriere. E un regista che è nato in Messico ma firma un film americano fino al midollo”.
 (Fabio Ferzetti – Il Messaggero).
 


martedì 5 maggio 2015

MARTEDI' 5 MAGGIO


Ultimo appuntamento della stagione 

Anime Nere 
di Francesco Munzi



Tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, Anime nere di Francesco Munzi è la storia di tre uomini dell’Aspromonte legati all’ambiente della ‘ndrangheta. Come in un western ambientato ai giorni nostri, dove il richiamo delle leggi del sangue e il sentimento della vendetta hanno la meglio su tutto, prende vita la storia di una famiglia criminale calabrese. Una vicenda che inizia in Olanda, passando per Milano, fino in Calabria, sulle vette dell'Aspromonte, dove tutto ha origine, e fine. Anime Nere è la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla ndrangheta, e della loro anima scissa.

In un' intervista il regista spiega come ha studiato i luoghi e le persone poi “raccontate” nel proprio film:«Criaco è di Africo, parla di una realtà che conosce benissimo e che sa restituire in maniera straordinaria, coinvolgente. Io però avevo bisogno di tempo per entrare davvero nelle cose: ho vissuto quasi un anno ad Africo con Gioacchino, parlando con le persone, facendomi conoscere e conoscendole, scoprendo che non si può sempre distinguere il bene dal male ma anche che quel male ha radici profonde e lontane, che all’improvviso tornano a farsi sentire»