Visualizzazione post con etichetta Sala Cinema Comunale Fronte del Porto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sala Cinema Comunale Fronte del Porto. Mostra tutti i post

giovedì 14 marzo 2019

🎬 Martedì 19 Marzo 🎬

"The Constitution - Due insolite storie d'amore"
(Ustav Republike Hrvatske)
di Rajiko Grlic
Croazia, Rep. Ceca, Slovenia, Macedonia 2016 - Commedia - 93 minuti 



Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, costretto a letto da oltre sei anni.
Una notte Vjeko viene aggredito e abbandonato in strada privo di sensi. In ospedale incontra Maja, l’infermiera che abita nel suo stesso palazzo e che si offre di prendersi cura di lui e del padre infermo; in cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja a preparare un esame sulla Costituzione Croata.





"Non solo un film politico, ma anche una storia di sentimenti persi e ritrovati, di desideri e sogni che rischiano di perdersi nell'orgoglio e nel non voler fermarsi ad ascoltare o a riflettere. Il regista non va per il sottile e alcune volte il dramma avrebbe bisogno di delicatezza, invece che di battute pungenti. Ma lo spaccato è quello di un’umanità allo sbando, che si aggrappa alla sue regole per sopravvivere"  Gian Luca Pisacane - cinematografo.it

"Già l’ambizione è notevole: raccontare l’odio che ha impoverito il proprio Paese, bloccandolo in un passato di violenze e di vendette che toglie l’aria e cancella ogni futuro. Ma a conquistare è il modo in cui quelle ambizioni diventano stile e trovano una messa in scena efficace e coerente capace di fare dell'ultimo film di Rajko Grlic un appuntamento che non si dovrebbe perdere." 
Paolo Mereghetti - corriere.it


40. Festival des Films du Monde di Montreal: Miglior Film

giovedì 7 marzo 2019

🎬 Martedì 12 Marzo 🎬

"Foxtrot - La Danza del Destino"
(Foxtrot)
di Samuel Maoz
Israele, Germania, Francia 2017 - Drammatico - 113 minuti 



Quando degli ufficiali dell’esercito si presentano alla porta di casa e annunciano la morte del figlio Jonathan, la vita di Michael e Dafna viene sconvolta. Tutto appare incredibile e forse lo è: qualcosa di terribile è accaduto nell'isolato posto di guardia in cui il ragazzo prestava servizio sotto le armi - ma cosa, come, quando e perché? Dramma in tre atti, fra squarci di rabbia e lampi di ironia surreale, in cui la verità si avvicina beffarda a passo di danza ma il destino conserva per ultimo il suo scherzo più crudele.




"Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia, Foxtrot di Samuel Maoz, costruito in tre atti come una tragedia greca, è una riflessione su fatalità, destino, coincidenze e caos, su ciò che possiamo controllare e ciò che ci sfugge, e mette a confronto due generazioni alle prese con lo stesso trauma, quello di un conflitto che diventa eterna condanna."  Alessandra De Luca - Avvenire

"Un film impostato tutto sulla sospensione e la specularità. Ma con molto senso dell'umorismo, del paradosso, dell'assurdo. Film di tensione interiore e di sketch leggeri, anche musicali, dal sapore parzialmente autobiografico, l’israeliano Foxtrot - La danza del destino giunge in sala dopo il Gran premio della giuria assegnato all'ultimo festival di Venezia dove è stato presentato in concorso, conferma del talento del cineasta Samuel Maoz, al suo secondo lungometraggio dopo Lebanon, Leone d’oro nel 2009." 
Francesco Boille - Internazionale.it


74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2017): 
Leone d'Argento Gran Premio della Giuria

giovedì 28 febbraio 2019

🎬 Martedì 5 Marzo - Giornata Mondiale del Tennis 🎬

"Borg McEnroe"
di Janus Metz Pedersen
Svezia, Danimarca, Finlandia 2017 - Biografico - 100 minuti 



Il 4 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Tennis. Per questo abbiamo inserito nella programmazione di questa rassegna Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen.
Per la prima volta al cinema una delle più straordinarie rivalità sportive di tutti i tempi che ha cambiato in modo indelebile la storia dello sport mondiale. Da una parte l’algido e composto Björn Borg, dall’altra l’irascibile e sanguigno John McEnroe. Il primo desideroso di confermarsi Re incontrastato del tennis, il secondo determinato a spodestarlo.
Svelando la loro vita fuori e dentro il campo, Borg McEnroe è il ritratto avvincente, intimo ed emozionante di due indiscussi protagonisti della storia del tennis e il racconto, epico, di una finale diventata leggenda: quella di Wimbledon 1980.



"Se c'è un po' di convenzionalità nella qualità stilistica (...) alla fine è pienamente riscattata dal modo di inquadrare le partite, il fraseggio dei rumori prodotti dalla pallina e la capacità di fare trattenere il fiato in sala come se si trattasse del perimetro di un campo." 
Valerio Caprara - Il Mattino

"La storica finale di Wimbledon del 1980 (...) è ottimamente celebrata in questa pellicola biografica che ha il pregio di non tradire i veri protagonisti. Merito di Shia LaBeouf e, in particolare, dello straordinario (quanto a rassomiglianza con Borg) Sverrir Gudnason, perfetti nel riprodurre sullo schermo tic e manie dei due campioni della racchetta. Regia sicura, montaggio perfetto, ritmo che non cala mai." Maurizio Acerbi, - Il Giornale


XII Festa del Cinema di Roma (2017): Premio del Pubblico BNL

giovedì 21 febbraio 2019

🎬 Martedì 26 Febbraio 🎬

"Mr. Ove" (En man som heter Ove)
di Hannes Holm
Svezia 2015 - Commedia Drammatica - 116 minuti 



Ove è un burbero cinquantanovenne, vedovo e in pensione, che diversi anni fa è stato deposto dalla carica di Presidente dell'Associazione dei condomini. Ciononostante ogni mattina alle 6.30 Ove si alza per condurre la sua ispezione poliziesca del quartiere e assicurarsi che le regole siano rispettate, che tutto sia in ordine. L’inaspettato pensionamento dalle industrie Saab, dove ha lavorato per ben quarantatré anni, rende il suo approccio alla vita ancor più negativo. Fino a quando non arrivano dei nuovi vicini …
Tratto dal romanzo di Fredrik Backman “L’uomo che metteva in ordine il mondo”, nella sua versione italiana Mr. Ove porta la voce di Massimo Lopez.



"Profondamente svedese, il dramedy diretto da Holm lavora sul tipico doppio binario scandinavo della tragedia-spassosa e della commedia-malinconica. Intriso di poesia proveniente dai flashback sulla vita del protagonista - incarnato da un magnifico Rolf Lassgård - Mr. Ove non perde mai il passo col senso profondo del proprio racconto, antico ed eterno come si addice alla grande epica della vita umana." Anna Maria Pasetti - Il Fatto Quotidiano

"Paradigmatico e prevedibile, Mr. Ove funziona grazie alla cura dei dettagli che lo rendono umano e credibile, a quei piccoli gesti nella recitazione di Rolf Lassgård e a quelli ripetitivi del personaggio che interpreta, per quell'aria sempre un po' sospesa e stralunata che hanno tanti titoli scandinavi.
Al fatto che Ove è uno che, se odia, odia solo gli idioti, in un mondo - il nostro - dove invece l'idiozia viene troppo spesso ostentata e appuntata al petto come fosse una medaglia di cui andare orgogliosi." Federico Gironi – comingsoon.it


European Film Awards 2016: Miglior Commedia Europea

giovedì 14 febbraio 2019

🎬 Martedì 19 Febbraio - Giornata Internazionale della Lingua Madre🎬

"Ferrante Fever" di Giacomo Durzi
Italia 2017 - Documentario - 74 minuti 


In occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, che si celebra il 20 febbraio, proietteremo il documentario di Giacomo Durzi "Ferrante Fever".
Il viaggio di uno straordinario successo che parte dai vicoli di Napoli e arriva in America. L'opera di Elena Ferrante, i luoghi, i protagonisti dei suoi romanzi attraverso lo sguardo di grandi personaggi e testimoni d'eccezione. Chi è Elena Ferrante? Solo un nome dietro il quale si celerebbe un altro scrittore? (…) Chi sottrae il proprio volto alla ribalta mediatica attira ancora di più la bramosia dei cultori. Ma è nei suoi libri che la Ferrante va cercata. Dove altro sennò?

Sarà nostro ospite in sala, Michele Cortelazzo. Professore ordinario di Linguistica italiana al Dipartimento di Studi linguistici e letterari e Direttore della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell'Università di Padova. 
Autore, con Arjuna Tuzzi, di diverse pubblicazioni su Elena Ferrante.




"Ferrante Fever appare come un documentario necessario per celebrare nel giusto modo una scrittrice che con le sue parole è riuscita a fare breccia nelle emozioni dei lettori di tutto il mondo, creando un universo femminile ampio, abitato da donne complesse, fragili, ma anche imbattibili. L’universo femminile di Elena Ferrante è ciò che l’ha resa celebre, ovviamente insieme alla sua cifra stilistica." Eva Pettinicchio – cinematographe.it

"Il film di Durzi è di sicuro un atto d'amore che non si confonde mai con l'omaggio manicheo. A volte resta in superficie, a volte invece si tuffa nelle profondità di un animo femminile pudico ma ardente, che si confonde con Delia de L'amore molesto (Anna Bonaiuto) che attraversa la città di "O sole mio" vestita del colore della passione: il rosso."  Carola Proto – comingsoon.it

giovedì 7 febbraio 2019

🎬 Martedì 12 Febbraio 🎬

"Il Sacrificio del Cervo Sacro"
(The Killing of a Sacred Deer)
 di Yorgos Lanthimos
USA, GB, IRL 2017 - Thriller Drammatico - 121 minuti 


Steven è un cardiologo, ha una bellissima moglie, Anna, e due figli, Kim e Bob. A loro insaputa Steven si incontra frequentemente con un ragazzo di nome Martin, come se tra i due ci fosse un legame di natura ignota a chiunque altro. Quando Bob comincia a presentare degli strani sintomi psicosomatici, la verità su Steven e Martin sale a galla.




"Il Sacrificio del Cervo Sacro, visto e discusso al festival di Cannes del 2017, conferma la difficoltà d'inserire Yorgos Lanthimos in una nicchia stabile del cinema europeo d'autore. Riprendendo con più mezzi e un cast di lusso le cerimonie distruttive tanto apprezzate in The Lobster, il suo primo film girato in inglese, il regista greco s'ispira alla tragedia di Euripide, Ifigenia in Aulide, per costruire un'aggiornata quanto cupa parabola sui segreti e le bugie che corrodono come un cancro lo standard della famiglia borghese e, in particolare, sul rapporto sacrificale sovente istituito tra le colpe dei padri e l'espiazione dei figli. Valerio Caprara - Il Mattino

“Non c’è un solo istante de Il Sacrificio del Cervo Sacro che passa senza la giusta tensione, un racconto serrato che non lascia respiro e genera dubbi, paure e incertezze – sentimenti e sensazioni amplificati da una colonna sonora dai toni bassi e oscuri e una fotografia impeccabile, cupa e claustrofobica. Il regista greco, che in Italia abbiamo conosciuto soprattutto grazie a The Lobster, ha ulteriormente perfezionato la sua già ottima tecnica e la forma, creando un’opera maestosa dal punto di vista visivo. 
Aurelio Vindigni Ricca, cinefilos.it


70. Festival di Cannes (2017): Palma d'Oro Miglior Sceneggiatura (Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos)

giovedì 31 gennaio 2019

🎬 Martedì 5 Febbraio 🎬

"The Disaster Artist"
 di James Franco
USA 2017 - Commedia - 104 minuti 


Basato sull'omonimo bestseller di Greg Sestero, che rivela ogni cosa sulla realizzazione del "disastroso" classico di culto di Tommy Wiseau, "The Room" ("Il più grande peggior film mai realizzato"), The Disaster Artist è un ironico e gradito avvertimento che ci ricorda come ci sia più di un modo per diventare una leggenda, e che non ci sono limiti a quello che si può ottenere anche quando non si ha assolutamente idea di cosa si stia facendo.



"The Disaster Artist diverte con intelligenza e narra di un’amicizia imprevedibile, di un legame che dura ancora oggi. (…) La regia di Franco si concentra sui sogni dei suoi protagonisti, che tratta con grande empatia. Wiseau è solo, incompreso e vorrebbe che la gente si accorgesse di lui. Franco lo coccola, lo accudisce e gli regala anche il suo volto, per ricordargli che il suo The Room non sarà dimenticato. " Gian Luca Pisacane – cinematografo.it

“La storia vera del dietro le quinte della lavorazione di The Room, definito «il Quarto Potere dei brutti Film». Colpa di Tommy Wiseau, attore senza scritture che decise di sceneggiare, produrre, dirigere e recitare (da cani) una sua storia. Il risultato? Un'autentica schifezza. Eppure The Room è diventato un classico dei film proiettati a mezzanotte, assurgendo a titolo di culto." 
Alice Sforza – Il Giornale


Golden Globes 2018: Miglior Attore Protagonista (James Franco)

giovedì 24 gennaio 2019

🎬 Martedì 29 Gennaio - Giornata della Memoria 🎬

"Paradise"(Rai)
 di Andrey Konchalovskiy
Russia/Germania 2016 - Drammatico - 130 minuti 
V.O. Sottotitolata


Le storie intrecciate di tre personaggi che hanno vissuto l’olocausto ci catapultano in un universo che pare irreale. Un film che indaga l’olocausto e il tema della memoria senza fronti, senza prendere posizioni, e immergendoci in una narrazione a tratti onirica e a tratti brutale, dando a ognuno il suo spazio riflessione. 



"La specialità di Konchalowskij è afferrare lo spettatore sin dalla prima scena. Questo qui non avviene, il racconto e il tono sono algidi, ci suggerisce di tenerci a distanza dall'intreccio, guardare oltre, ad esempio al presente, tempo di fondamentalismi da riconoscere e neutralizzare. Paradise racconta un aspetto comune della mente umana tendente al conformismo quotidiano, anche se parla di tempi non così lontani, da averne ancora orrore. [...] Silvana Silvestri - Il Manifesto

“Lontano dal voler condannare e/o – al contrario – assolvere, umanizzandolo, ciò che il nazismo e la Shoah furono, con Paradise Konchalowskij porta in scena la pluralità umana. Nessuno nasce demone, nessuno sa essere angelo."  
Katia Dell'Eva - Cineforum.it

73. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2016):
Leone d'Argento per la miglior regia

giovedì 17 gennaio 2019

🎬 Martedì 22 Gennaio 🎬

"L'Altra metà della Storia"(The Sense of an Ending)
di Ritesh Batra
GB 2017 - Drammatico - 108 minuti 
V.O. Sottotitolata


Adattamento cinematografico del romanzo “Il Senso di una Fine” di Julian Barnes, il film racconta di Tony Webster che, divorziato e ormai in pensione, conduce una vita solitaria e relativamente tranquilla. Un giorno viene a sapere che una conoscente dei tempi dell'università gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell’epoca. Il tentativo di recuperare il diario lo costringe a rivisitare i suoi lacunosi ricordi degli anni giovanili e degli amici di allora.
Scavando sempre di più in profondità nel suo passato, iniziano a riaffiorare tutti i dettagli di quel periodo: il primo amore, il cuore infranto, gli inganni, i rimpianti, il senso di colpa…

Secondo appuntamento della mini rassegna in collaborazione con MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas. Il commento/dibattito, in cui si approfondirà la pellicola sia dal punto filmico che letterario, sarà tenuto dal Prof. Fabio Fracas.


The Sense of an Ending di Julian Barnes non pareva romanzo adatto per lo schermo. Ma l'inedito sceneggiatore Nick Payne ha fatto un equilibrato lavoro, optando per una drammaturgia più tradizionale e cambiando alcuni snodi narrativi in modo da rendere cinematografica la materia. (...) La regia è fine, il cast perfetto e Broadbent fantastico." Alessandra Levantesi Kezic - La Stampa

“Che bel film, ottimamente diretto, che ti cattura dall'inizio alla fine. Un thriller psicologico che consacra il talento del grande Jim Broadbent, caratterista tra i più apprezzati, che qui, in un ruolo da assoluto protagonista, dimostra il suo enorme valore. Prova di attori capaci, anche solo con il linguaggio del corpo, di trasmettere emozioni." Maurizio Acerbi - Il Giornale


giovedì 10 gennaio 2019

🎬 Martedì 15 Gennaio ❓ Film a Sorpresa ❓ 🎬

"Searching"di Aneesh Chaganty
USA 2018 - Thriller - 101 minuti 


Dopo che la figlia sedicenne di David Kim scompare, viene aperta un'indagine locale e assegnato un detective al caso. Ma 37 ore dopo David decide di guardare in un luogo dove ancora nessuno aveva pensato di cercare, dove tutti i segreti vengono conservati: il laptop della figlia. In un thriller iper-moderno raccontato attraverso i dispositivi tecnologici che usiamo ogni giorno per comunicare, David deve rintracciare tutti i movimenti di sua figlia prima che scompaia per sempre.



"Searching dimostra che il successo nel raccontare una storia prescinde dalle modalità narrative e regala allo spettatore un'esperienza originale e allo stesso tempo familiare, chiedendogli, certo, un minimo di concentrazione in più rispetto al tradizionale thriller, ma ripagandolo con intrattenimento intelligente, più di un twist inatteso e una sorprendente carica emotiva." 
Alessia Starace - Movieplayer.it

Searching è un thriller all'ultimo respiro, che riesce a combinare insieme i classici elementi e la suspense del genere, con un elemento a noi conosciuto ma che può rivelarsi davvero insidioso: i social network e la seconda vita che chiunque può costruirsi su internet." Margherita Mustari - Cinematographe.it


Sundance Film Festival 2018: Premio del Pubblico

giovedì 3 gennaio 2019

🎬 Martedì 8 Gennaio 🎬

"Dunkirk"di Christopher Nolan
USA, G.B., Francia 2017 - Azione - 106 minuti 



Seconda Guerra Mondiale. Centinaia di migliaia di truppe britanniche e alleate sono circondate dalle forze nemiche. Intrappolati sulla spiaggia, con le spalle al mare, i soldati si trovano ad affrontare una situazione impossibile con l'avvicinarsi del nemico. La storia si sviluppa tra terra, mare ed aria. Gli Spitfire della RAF si sfidano col nemico in cielo aperto sopra la Manica in difesa degli uomini intrappolati a terra. Nel frattempo, centinaia di piccole imbarcazioni capitanate da militari e civili tentano un disperato salvataggio, mettendo a rischio le proprie vite in una corsa contro il tempo per salvare anche solo una piccola parte del proprio esercito.



"Nolan è strepitoso nell'incatenare gli spettatori, su quella riva, insieme ai suoi eroi «perdenti», a legarli emotivamente a loro, in un viaggio dei sensi emotivamente toccante." Maurizio Acerbi - Il Giornale

“Rinunciando per una volta a lunghe spiegazioni a voce di quello che succede, Nolan incolla visceralmente il film alla fragilità dell'esperienza dei singoli personaggi (…). Sono la qualità astratta, il minimalismo, il non detto che rimangono del film. Non la sua scala." Giulia D'Agnolo Vallan - Il Manifesto


Academy Awards 2018: Miglior Montaggio, Miglior Montaggio e Missaggio Sonoro
David di Donatello 2018: Miglior Film Straniero




Ultima occasione per approfittare della promozione Natalizia: 
🎁 Abbonamenti (15 film): intero € 55 - studente € 30
🎁 1 ingresso omaggio per ogni Carnet 12 ingressi € 45
📅 Acquistabili dal 04/12/2018 al 08/01/2019
✅ fruibili a partire dal 08/01/2019


Martedì 8 gennaio sarà anche l'ultimo giorno di raccolta dei questionari di valutazione. Se non eravate presenti alle scorse proiezioni, potete scaricare il sondaggio disponibile a questo collegamento:


stamparlo, compilarlo e consegnarlo allo Staff di Cineforum Antonianum alla prossima proiezione.

Abbiamo pensato di fare cosa utile creando anche un sondaggio da poter comodamente compilare da PC o da Smartphone. Potrete rispondere collegandovi a questo indirizzo:


ovvero scansionando il QrCode

giovedì 13 dicembre 2018

🎬 Martedì 18 Dicembre 🎬

"The Party"di Sally Potter
Gran Bretagna 2017 - Commedia - 71 minuti 
V.O. Sottotitolata


Janet è appena stata nominata ministro del governo ombra, il coronamento della sua carriera politica. Lei e il marito Bill decidono di celebrare l'evento con pochi amici stretti, ma quando gli ospiti arrivano nella loro casa di Londra la festa prende una brutta piega: Bill, infatti, improvvisamente fa due rivelazioni che scioccano Janet e tutti i presenti. Da quel momento, nonostante la facciata di sinistra colta e liberale, tutti loro sono pronti a mettere in discussione amore, amicizia, opinioni politiche e un intero modo di vivere. Sotto la superficie elegantemente liberal degli ospiti freme la rabbia. Lo scontro li spingerà a sfoderare l'artiglieria pesante, anche in senso letterale



"Il Kammerspiel di Sally Potter è intimistico e psicologico, e irresistibilmente ironico. L’equilibrio è perfetto. The Party è un tableau femminile per le donne e sulle donne. Ma anche empatico con la prospettiva maschile.".  Simone Porrovecchio - cinematografo.it

"The Party rappresenta l'inaspettato rientro in una più consolidata tradizione teatrale: è una piccola farsa da camera girata in due sole settimane a Londra, forte di uno straordinario gioco di attori che andrebbero nominati tutti; e ricca di dialoghi brillanti che, toccando temi socio-politico attuali, raccontano di una generazione di ultracinquantenni orfani di illusioni e ideali".  
Alessandra Levanteschi Kezich - La Stampa


67. Festival Internazionale del Cinema di Berlino(2017): Premio Guild

giovedì 6 dicembre 2018

🎬 Martedì 11 Dicembre 🎬

"Mexico! Un Cinema alla Riscossa"
di Michele Rho
Italia 2016 - Documentario - 90 minuti


Il cinema Mexico è una delle pochissime sale mono-schermo ancora attive a Milano. La sua storia è legata a filo doppio alla personalità di Antonio Sancassani che la gestisce da 30 anni in totale indipendenza e curandone ogni singolo aspetto. L'ha fatta così diventare un preciso punto di riferimento per gli addetti ai lavori e per gli appassionati di cinema che cercano in un film la qualità e non gli effetti speciali. “Solo chi ha tanto da fare riesce ad arrivare a tutto; chi non ha niente da fare non arriva a nulla." Questo film fotografa Antonio Sancassani proprio in questi termini: un uomo costantemente impegnato nel ricevere proposte di visone di film, nell'andare ad acquisirli nel centro di distribuzione, nel seguire ogni minimo dettaglio del 'suo' Mexico fino al dare attenzione agli spettatori che lo animano.



"Omaggio a un uomo appassionato, protettore di un’idea di cinema che grazie a lui trova un luogo in cui se ne concretizzano le visioni". Giancarlo Zappoli - mymovies.it

"Perché vederlo? Non è per nostalgia o spirito di rivincita dei piccoli contro i giganti della distribuzione che questo documentario va visto. A mio parere la sua forza sta nel racconto di una visione del cinema che è estremamente pratica, onestamente a cavallo tra l’arte e il commercio, dove i due aspetti sono rispettati e curati con uguale perizia e passione". Matteo Bordone - internazionale.it

giovedì 29 novembre 2018

🎬 Martedì 4 Dicembre 🎬

"Il Prigioniero Coreano" (Geumul)
di Kim Ki-duk
Sud Corea 2016 - Drammatico - 114 minuti


Nam Chul-woo è un pescatore nordcoreano il cui unico bene è la sua barca ed è l'unico mezzo per dare da mangiare a sua moglie e alla loro bambina. Un giorno si blocca il motore mentre sta occupandosi delle reti in prossimità del confine tra le due Coree e la corrente del fiume lo trascina verso la Corea del Sud. Qui viene preso sotto controllo delle forze di sicurezza e trattato come una spia. C'è però chi non rinuncia all'idea di poterlo convertire al capitalismo lasciandogli l'opportunità di girare, controllato a distanza, per le strade di Seoul.





"Il dramma delle due Coree visto da un grande autore che non ha mai militato nel cinema realista ma costruisce sempre mondi complessi e densi di inquietudini filosofiche con un pugno di elementi come sa chi ha visto i suoi film, da "Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera" a "Soffio", da "La samaritana" a "Ferro 3". Fabio Ferzetti - Il Messaggero


"Da coreano del sud, Kim Ki-duk presenta al pubblico di tutto il mondo un’opera finalmente libera da pregiudizi, un’analisi sincera e sentita dell’attuale situazione che connota il suo Paese, per intero. Come sempre, il Maestro esprime il desiderio di parlare davvero dell’uomo, al di là delle scelte ideologiche e della forma del proprio governo". Francesca Romana Torre - cinematographe.it

giovedì 22 novembre 2018

🎬 Martedì 27 Novembre 🎬

"Suburbicon"di George Clooney
USA 2017 - Commedia Noir - 105 minuti


Anni 50. Un gioioso sobborgo californiano, dove il meglio e il peggio dell’umanità si riflettono nelle azioni della gente comune. Ma dopo un misterioso omicidio, una famiglia apparentemente perfetta è costretta a ricorrere al ricatto, alla vendetta e al tradimento per sopravvivere.




"Anche se è ambientato alla fine degli anni Cinquanta, Suburbicon ha come riferimento più che intenzionale l’America di Trump. George Clooney ha lavorato su una vecchia sceneggiatura dei fratelli Coen unendovi nella riscrittura – di nuovo con Grant Heslov – un fatto di cronaca accaduto in Pennsylvania, in quegli stessi anni (…). L’incontro tra l’umorismo di paradossi dei due fratelli e la necessità di presente di Clooney – più molti riferimenti soprattutto all'immaginario di quegli anni (…) – diviene la lente che gli permette di trasformare il vintage d’epoca in attualità”. Cristina Piccino - Il Manifesto

"(…) Un viaggio pulp e grottesco nella mostruosità ipocrita che si cela dietro ad un certo perbenismo, dilagante e sempre attuale. (…) Clooney pesca direttamente dagli stilemi del noir hollywoodiano anni Quaranta e Cinquanta e li reinventa vivificandoli con innesti satirici. La sua regia è ferma nel condurre i due filoni narrativi, il giallo da un lato e l'antirazzista dall'altro (…). Un'ora e mezza di divertimento pungente e qualche riflessione". Serena Nannelli – il Giornale.it



74. Mostra Internazionale D'arte Cinematografica di Venezia (2017):
Premio Fondazione Mimmo Rotella a George Clooney

giovedì 15 novembre 2018

🎬 Martedì 20 Novembre 🎬

"Il Dubbio - Un caso di Coscienza"
(Bedoune Tarikh, Bedoune Emza)
di Vahid Jalilvand
Iran 2017 - Drammatico - 104 minuti


Il dottor Narima, anatomo-patologo, un uomo virtuoso e di solidi principi, ha un incidente con un motociclista e la sua famiglia, in cui ferisce un bambino di otto anni. Si offre di portare il bambino in una clinica vicina, ma il padre rifiuta il suo aiuto come il suo denaro. Alcuni giorni dopo, il Dottor Narima scopre che lo stesso bambino è stato portato nello stesso ospedale in cui lui lavora per un’autopsia per morte sospetta. Nariman deve affrontare un dilemma: è lui il responsabile della morte del piccolo a causa dell’incidente o la morte è dovuta a un avvelenamento da cibo, come sostiene la diagnosi degli altri medici?



"Il Dubbio dimostra l’interesse del regista per storie in cui il dilemma personale si intreccia con i problemi sociali. (…) È un percorso intimo, un racconto che scava sempre più a fondo dentro più anime dilaniate dall'incertezza mentre le coordinate esistenziali si sgretolano e si dissolvono".  Gianlorenzo Franzì - cineforum.it

"Questo film ci sottolinea che la verità è relativa: tutto dipende da quello a cui vuoi o scegli di credere. Questa storia dura ci porta così a riflettere non solo sul mistero della morte, ma anche sulle grandi questioni esistenziali che accompagnano l’uomo. D’altronde come diceva Oscar Wilde: «Credere è profondamente noioso. Dubitare è profondamente avvincente»".  
Giulia Lucchini - cinematografo.it


74. Mostra Internazionale D'arte Cinematografica di Venezia (2017):
Premio Orizzonti Miglior Regia e Miglior Interpretazione Maschile (Navid Mohammadzadeh)

giovedì 8 novembre 2018

🎬 Martedì 13 Novembre 🎬

"Il Filo Nascosto" (Phantom Thread)
di Paul Thomas Anderson
USA 2017 - Drammatico - 130 minuti


Nella Londra degli anni ‘50 Reynolds Woodcock è lo stilista più in voga dell'alta società, famiglia reale compresa. Vive nella sua meravigliosa casa- atelier, affiancato dalla ieratica sorella Cyril. Un giorno, l'uomo incontra la timida cameriera Alma e ne rimane folgorato, tanto da trasformarla nella sua musa. Sembra una delle tante donne di passaggio in quella prestigiosa Maison, ma il suo essere tenace e la sua ostinazione faranno sgretolare l'equilibrio imposto da Woodcock.


"Mentre gli uomini amano svestire le donne, lo stilista Reynolds ama vestirle per trasformarle in feticci privati di una volontà di dominio che le sublima nel momento in cui le imprigiona. Se Day-Lewis giganteggia - ancorché non gli giovi l'eccessiva affettazione del doppiaggio italiano - nel ruolo inventato a partire da figure storiche del cinico e anaffettivo protagonista di «Il filo nascosto» è perché P. T. Anderson gli costruisce attorno, appunto, come con l'ago, il filo e il centimetro, una tela di comportamenti, gerarchie, nevrosi e rituali su cui la cinepresa indaga cercando di scioglierne l'intrinseco rebus." Valerio Caprara - Il Mattino

"Il film è proprio l'opposto di un gioco auto-referenziale: mentre riflette su di sé, si sporge sull'ignoto, affrontando il rapporto tra maschile e femminile come opposizione primaria e storica forse mai pacificabile. La struttura da romance allegorico, né realista né psicologico, permette una abbagliante riaffermazione delle potenzialità del cinema, che vanno molto oltre la semplice narrazione."  
Emiliano Morreale - La Repubblica


Academy Award 2018: Oscar ai Migliori Costumi

giovedì 1 novembre 2018

🎬 Martedì 6 Novembre 🎬

"Ready Player One"
di Steven Spielberg
USA 2018 - Azione - 140 minuti


La maggior parte dell'umanità, afflitta dalla miseria e dalla mancanza di prospettive, si rifugia in Oasis, una realtà virtuale creata dal geniale James Halliday. Prima di morire il visionario creatore ha nascosto nel suo mondo un Easter egg: chi lo troverà erediterà tutto il suo impero virtuale. Nel 2045 nessuno ha ancora trovato l'Easter Egg, ma prosegue ancora scatenata la caccia al tesoro, soprattutto da parte di una multinazionale concorrente intenzionata ad assumere il monopolio assoluto dell'immaginario collettivo. Niente però può competere con l’entusiasmo e la passione di un ragazzo intenzionato a risolvere il puzzle, non per il potere, quanto per il suo amore per Oasis.

Come anticipato a inizio stagione, la proiezione di Ready Player One di Steven Spielberg (adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Ernest Cline) sarà il primo di tre appuntamenti in collaborazione con MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas. Il commento/dibattito, in cui si approfondirà la pellicola sia dal punto filmico che letterario, sarà tenuto dal Prof. Fabio Fracas.





"Spielberg ha sempre sfidato la possibilità di creare il kitsch con il cinema, di trasformare il proprio sentimento di spettatore in un sentimentalismo universale e riconoscibile. Con Ready Player One, riportando il suo alter ego Halliday nella cameretta d’infanzia dove Oasis è nato, ritorna ancora a confrontarsi con il bambino che è stato e che in realtà non ha mai abbandonato. Lo scopo del suo film è dunque quello di rendere visibile ciò che è sempre stato ben discernibile, ribadendo un’idea di Kitsch come doppio, come copia sovrapposta e sostituita all'originale." Roberto Manassero - Cineforum.it

"Più del film, è Spielberg stesso con le sue scelte artistiche a rendere credibile la morale di Ready Player One: l'evasione dalla realtà va calibrata, è una moderna conquista dell'immaginazione ma non deve dissipare il nostro senso del reale." 
Domenico Misciagna - Badtaste.it

giovedì 25 ottobre 2018

🎬 Martedì 30 Ottobre 🎬

"Torneranno i prati"
di Ermanno Olmi
Italia 2014 - Drammatico - 80 minuti

Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.
commemorazione del centenario della Grande Guerral'omaggio di Cineforum Antonianum al Maestro Ermanno Olmi, recentemente scomparso, con la proiezione della sua ultima opera interamente girata sull'Altopiano di Asiago.
Al termine della proiezione, sarà con noi Carlo Fumian, Professore Ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Padova.




“Non poteva che essere ambientato lassù sulle sue montagne, a un chiarore lunare che trascolora ogni cosa in una sorta di metafisico bianco e nero, questo accorato appello «contro»: contro le carneficine e il Potere, in nome degli uomini di buona volontà sotto ogni cielo." Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa, 6 novembre 2014

“Con la pacatezza che è propria del suo cinema, Olmi incide un segno profondo con un piccolo film, chiuso in un breve lembo di terra da difendere che diventa universale, simbolico, messaggio di condanna e monito contro l’insensatezza di tutte le guerre. Un film rarefatto, ipnotico, estatico come la tromba di Paolo Fresu, che intona il silenzio e ci lascia senza fiato.” 
Beatrice Fiorentino – Il Piccolo, 8 novembre 2014

giovedì 18 ottobre 2018

🎬 Martedì 23 Ottobre 🎬


"L'Isola dei Cani" (Isle of Dogs)
di Wes Anderson
USA 2018 - Animazione - 101 minuti

Giappone 2037. Quando a causa di una contagiosa influenza canina, il governo decide di mandare in esilio tutti i cani di Megasaki City in una vasta discarica chiamata Trash Island, Atari Kobayashi parte da solo a bordo del suo Junior-Turbo Prop e vola attraverso il fiume per ritrovare Spots, il suo cane da guardia. Una volta atterrato, con l'aiuto di un branco di nuovi amici, inizia un viaggio epico che deciderà il futuro dell'intera città.



“Quella che in precedenza era carta da parati sempre in armonia con gli abiti dei personaggi, qui diventa una quantità impressionante di scenografie meravigliose costruite con fondi di bottiglie colorati, ammassi di carta o cumuli di immondizia.
È solo uno dei molti dettagli che parlano dell’estrema sofisticazione cui è giunto questo regista che lentamente, di film in film, ha colmato la distanza da marginale autore di nicchia a cineasta main-stream apprezzato da un larghissimo pubblico.” Gabriele Niola - Wired.it

L'isola dei cani non è un omaggio all’iconografia giapponese. Ben oltre il semplice innamoramento del neofita, è piuttosto la ricerca di una radice comune a due mondi che dialogano per la prima volta, lo scavo oltre la forma immediata e riconoscibile di un segno, un tratto, un disegno.” Roberto Manassero – Cineforum.it


68° Festival Internazionale del Cinema di Berlino (2018): Orso d'Argento per il Miglior Regista